Cuidado Circular
Tumbleweed – Valentina Monari e Rebecca Sforzani
2021 – in corso
progetto partecipativo
Questo progetto nasce durante la residenza artistica Incorporare, organizzata da Artemisia Collective nella cornice di Black Brazil Art Bienal, spazio di incontro tra 10 artiste italiane e brasiliane in cui condividere pratiche e idee, e si focalizza sul concetto di cura.
In questo contesto, come partecipanti, abbiamo deciso di lavorare su un bisogno comune, grazie all’aiuto del gruppo: nella frenesia della vita quotidiana il desiderio è di esercitare il nostro diritto di reclamare il nostro tempo: non fare nulla, smettere di pensare troppo. Ci siamo incontrate per una serie di interviste individuali chiedendo a ogni donna un modo per riconnettersi e prendersi cura di se stessa.
Dopo aver raccolto le pratiche personali di questo gruppo di donne (meditazione, passeggiate nella natura, disegno, cibo…) abbiamo trascorso una settimana in un luogo isolato per provare queste azioni e renderle nostre. Ci siamo prese tempo e spazio per creare un rituale che è un omaggio al tempo “liberato”: dal lavoro, dalla produzione, dalle relazioni, dal giudizio esterno e dall’autogiudizio, dal lavoro domestico, dagli obblighi sociali.
Dopo la reinterpretazione di questi gesti abbiamo voluto coinvolgere una comunità più ampia per sperimentare l’intero rituale-performance in un’azione partecipativa. L’obiettivo è quello di generare un processo circolare in cui ogni partecipante si unirà a un rituale creato dal gruppo precedente, e suggerirà un modo personale di prendersi cura di sé come un dono per le seguenti partecipanti.
Con ogni gruppo camminiamo insieme per circa 3 ore, vivendo le pratiche suggerite dal gruppo precedente. Ogni fermata inizia con la lettura di una frase che ci condurrà in un’azione simbolica.
Cuidado Circular è un progetto in evoluzione e in continuo cambiamento, che coinvolge un gruppo di donne o persone che si identificano con il genere femminile. Questa scelta nasce dal desiderio di generare pratiche di sorellanza attraverso il linguaggio dell’arte.
Il percorso è definito in relazione al luogo in cui si svolge l’azione, valorizzando l’unicità di ogni contesto. Si è principalmente svolto in aree caratterizzate dalla presenza della natura, per valorizzare i momenti di meditazione collettiva e la contemplazione attiva di un paesaggio, ma siamo anche interessati alla riscoperta della città.
Fino ad ora la performance è stata realizzata a Monte Sole, Bologna, durante il Radici Festival (giugno 2022), al festival Alas de Lunas nelle Isole Galápagos (dicembre 2022), nelle città di Cuenca e Tena, Ecuador (dicembre 2022) e a Barcellona, al Tudanzas Festival (maggio 2023).
Stiamo attualmente cercando nuovi gruppi da coinvolgere nell’azione partecipativa. Siamo convinti che lavorare con realtà diverse sarà un’opportunità di arricchimento reciproco, creando uno scambio dinamico sia all’interno che all’esterno della comunità ospitante.