Che non siano solo macchinari

2023 | Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Biella
400cm x 400cm

tessuti discinti, tubi di cartone, filo metallico, installazione audio

Crediti fotografici: Damiano Andreotti, Michele Cardinali, Beatrice Casalini, Marco Vidale

L’installazione Che non siano solo macchinari rappresenta una riflessione, sia personale che collettiva, sul lavoro, la sovrapproduzione e il consumismo. Ispirata dallo studio di divise da lavoro, l’opera intende creare un ponte tra passato e futuro, proponendo un’esperienza che racchiude ricordi e aspettative di coloro che vivono il mondo del tessile dal suo interno. Le sagome che compongono l’opera sono realizzate utilizzando scarti e giacenze di magazzino provenienti dalle stesse aziende che rappresentano, personificando così le diverse figure coinvolte durante il processo. La scelta di questi materiali suggerisce una necessità di prendere coscienza e di promuovere il cambiamento in relazione alla società dei consumi in cui viviamo.

Entrando nello spazio intimo e immersivo definito dal cerchio di sagome si viene avvolti da una piccola folla di lavoratori e lavoratrici che, grazie ad un’installazione audio, raccontano aneddoti e aspirazioni personali sul ritmo e sui suoni generati dalle macchine di produzione, creando un dialogo emblematico. Attraverso il loro linguaggio meccanico, presentano le diverse fasi del processo tessile, quali orditura, tessitura e tintura, trasportando così il pubblico direttamente tra i macchinari. Insieme al linguaggio dei macchinari, che presenta le diverse fasi dei processi tessili con un focus sull’aspetto umano e artigianale delle aziende, questa coralità di voci Che non siano solo macchinari farà emergere una molteplicità di punti di vista, offrendo una narrazione stratificata di professionisti e professioniste, disegnando così uno spaccato dell’industria tessile in Italia oggi.

L’installazione è accompagnata da una serie di poster serigrafati con Recycrom™, pigmenti ottenuti dalla trasformazione di rifiuti tessili.

L’installazione è stata realizzata durante la residenza artistica CirculART, curata e promossa da Cittadellarte, nell’ambito della collaborazione tra i programmi di residenza UNIDEE e Fashion B.E.S.T.

Il programma riunisce aziende, artisti e stilisti per creare nuove forme di linguaggio in grado di ispirare il cambiamento integrando le dimensioni apparentemente diverse dell’arte e dell’industria, riflettendo sui concetti di riutilizzo, riduzione e riciclo.

Grazie a DESERT Serigrafia Casalinga, per la collaborazione, a Silvia Birolini per il prezioso lavoro di sartoria e a Marco Vidale per il montaggio del suono.

Grazie ad Andrea, Stefano, Cristiana, Michela, Sergio, Manuela, Valeria, Simone, Maurizia, Gianluca, Matteo, Annalisa, Tiziana, Alessandro, Gaetano, Elisabetta, Denise, Rossana, Monica, Silvia, Alba, Stefano, Gerardo, Elisabetta, Paolo, Marco, Mauro, Paolo, Fabio, Massimo, Ernesto, Carlo, Francesca, Tiziano, Emanuele, Nicola, Barbara, Francesca, Enrico, Giona, Alessia, Matteo, Carla, Rossella, Ilaria, Sharon, Marina, Fabio, Enrico, Renata, Federico e Matthias per aver condiviso i loro ricordi.

Aziende partner: Achille Pinto S.p.a, Albini Group, Erica Industria Tessile S.p.A., Filatura Astro Srl, G2B Srl, Lampo by Ditta Giovanni Lanfranchi S.p.A., Lanificio Fratelli Cerruti, Lenzing, Milior s.a.s., Officina+39, Tessuti di Sondrio, Tintoria Emiliana Srl, Zegna Baruffa Lane Borgosesia.

Foto: Marco Vidale