Non è più ieri, non è più lo stesso
2024 | Ex Fonderie Riunite, Modena (IT)
Bilancia in ghisa, incisione su piatti di ottone e su targhetta,
Foto: Marco Vidale
Perché in silenzio
bambino di Modena,
e il gioco di ieri
non hai continuato?
Non è più ieri:
ho visto la Celere
quando sui nostri babbi ha sparato.
Non è più ieri, non è più lo stesso:
ho visto, e so tante cose, adesso.
So che si muore una mattina
sui cancelli dell’officina,
e sulla macchina di chi muore
gli operai stendono il tricolore.
Il bambino di Modena, Gianni Rodari
Non è più ieri, non è più lo stesso è un’opera site-specific ideata per intrecciare la memoria della strage delle ex Fonderie Riunite di Modena con il nostro presente, invitando a una riflessione intima e collettiva.
L’installazione è costituita da una piccola bilancia in ghisa, materiale che veniva lavorato nelle Fonderie Riunite, collocata nello spazio pubblico adiacente alla torre dell’acqua. Nei due piatti sarà incisa la frase Non è più ieri, non è più lo stesso dalla poesia di Rodari, testimone dei tragici eventi. La forma delle due scritte richiama il simbolo dell’infinito, una connessione tra passato e presente che ci ammonisce sulla ciclicità della storia.
La bilancia è completata da una targhetta recante la scritta “FONDERIE RIUNITE 1950”, come se fosse stata prodotta dall’azienda stessa.
Un oggetto comune, decontestualizzato, che richiama alla mente il peso della storia, delle scelte individuali e della giustizia.
Grazie a Massimo, Marco e Cristina per il tempo, le energie e il supporto tecnico.
L’installazione è parte del progetto Mutina Mutandis, a cura dell’Associazione Modena Sobborghi con la collaborazione dell’Istituto Storico di Modena, di Acer e del Comune di Modena, ed è finanziato dall’Unione Europea.